Gutenberg è diventato l’editor di default di WordPress (nelle versioni dalla 5.0 a salire), ma forse non tutti sanno che di per se Gutenberg sarebbe anche un plugin standalone.

Chi lavora con WordPress sa benissimo che spesso il costante aggiornamento del sistema principale, ma anche di tutti gli eventuali plugin in esso installati, può essere causa di problemi e seccature e deve essere gestito con un po’ di attenzione. Purtroppo questo vale ora anche per Gutenberg, che, a partire dalla prossima versione di WordPress, la 5.3 (che alla data in cui scriviamo questo articolo è alla sua RC2, in attesa di essere pubblicato a metà novembre), porterà con se l’aggiornamento dell’editor alla versione 6.5!

Fortunatamente il core di WordPress non aggiorna cosi frequentemente la versione di Gutenberg utilizzata, perlomeno non tanto quanto frequente sia invece l’aggiornamento del plugin standalone (per intenderci, ora che uscirà WP 5.3 con Gutenberg 6.5 la versione standalone dell’editor è invece già alla 6.7), e lo fa proprio per evitare di evitare di creare problemi a meno che non ci siano modifiche cosi interessanti da giustificarne il rischio.

Gutenberg 6.5 rimuove dal wrapper “wp-block-columns” le classi che indicavano il numero delle colonne

A quanto ci dice Riad Benguella, uno dei contributori allo sviluppo del plugin Gutenberg: “these were removed on purpose because with the possibility for columns to have different widths, these classNames were not useful anymore for styling purpose”.

Cosa ne consegue? non molto, a meno che il vostro CSS non utilizzasse quelle classi per definire il layout, ad esempio:

  • in un mio framework usavo quella classe perchè volevo che le colonne reagissero in modo particolare nei vari step di rimensionamento del layout responsivo, per cui avevo predisposto che, dato il numero delle colonne, ogni contesto veniva gestito specificatamente. Il risultato dopo l’upgrade è stato quello di aver perso il controllo che volevo delle mie colonne! La soluzione? applicate manualmente la classe “has-xx-columns” nel campo delle classi addizionali del blocco wrapper delle colonne!
  • se il vostro CSS prevede di applicare un valore di margine alle colonne allora saranno guai quando le ridimensionerete, in quanto Gutenberg applicherà uno stile inline ad ogni colonna per far si che il valore totale di dimensione “width” sia pari a 100% il quale quindi sarà eccessivo, tenuto conto del fatto che il vostro margine andrà a sommarsi a quel 100% sballando quindi il risultato del calcolo!

Cosa aspettarsi di nuovo nel nuovo editor presente nella versione 5.3 di WordPress

Fondamentalmente gli aggiornamenti più “visibili” sono 3:

  • il primo, appena citato, è una nuova e più flessibile gestione delle colonne, dove sarà possibile ridimensionarne a mano la dimensione.
  • le tabelle sono sicuramente state migliorate, con la possibilità di applicare stili alle celle e di unire celle adiacenti (colspan e rowspan, per i più tecnici)
  • anche i pulsanti sono stati modificati, con la possibilità di decidere quale raggio debbano avere i pulsanti arrotondati (cosa molto furba è che viene anche creato dinamicamente uno stile di default che può essere riutilizzato ogni volta si inserisce un nuovo pulsante)

Considerazioni personali sull’editor Gutenberg

In un mio precedente post avevo già espresso la mia opinione, non troppo favorevole, a questo nuovo editor… beh, devo dire che nel tempo mi sto ricredendo molto! :-)
Pur rimanendo vero che tutte le considerazioni fatte all’epoca continuano ad essere confermate, sicuramente però sto cominciando a divertirmi molto di più con Gutenberg e lo uso davvero tanto: va detto che per un buon controllo è fondamentale l’interazione con CSS specifici e che quindi rimane un strumento un po’ spuntato che da il suo meglio solo quando nelle mani di chi riesce ad avere il controllo sui CSS del template ma, dove questa sinergia viene rispettata, allora davvero si possono portare i template ad un livello decisamente più flessibile.

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