L’ultimo aggiornamento di algoritmo che Google ha rilasciato si chiama “BERT” (acronimo di Bidirectional Encoder Representations from Transformers) ed è sicuramente il più importante degli ultimi cinque anni in quanto migliora la comprensione di Google nelle query di ricerca in oltre 70 lingue, tra cui anche l’italiano.

Cosa cambierà con BERT?

Il nuovo aggiornamento di Google cambia i risultati di ricerca in quanto BERT comprende molto meglio le sfumature del nostro linguaggio restituiendo di conseguenza risultati decisamente più pertinenti alle nostre ricerche.
BERT è un sistema di intelligenza artificiale che imita il funzionamento dei neuroni del nostro cervello al fine di poter meglio comprendere il nostro linguaggio naturale fornendo risultati più precisi alle domande che digitiamo su Google.

Semplificando possiamo dire che BERT ha lo scopo di migliorare la comprensione del parlato da parte di Google, comprendendo meglio sfumature e contesto delle parole che compongono una query di ricerca e presentando risultati di ricerca più adeguati. Questo significa che Google non prenderà in considerazione solamente le parole ma valuterà molto bene anche il contesto.

Precedentemente a BERT Google analizzava le singole parole per decidere quali fossero le più rilevanti e, in base a queste, decideva quali dovevano essere i risultati di mostrare. Ora invece, con BERT, anziché leggere semplicemente parola per parola Google le mette in relazione percendo la semantica del linguaggio e comprendendo le sfumature di preposizioni, congiunzioni, avverbi e di tutte quelle parole che prima venivano ignorate.

Come Google BERT inciderà sulla tua SEO

  • Facilmente perderai visibilità per contenuti dal contesto non ben definito
    Se il tuo sito veicolava traffico con parole chiave non propriamente contestualizzate allora ci saranno forti possibilità di perdere visibilità, dato che Google BERT fa comprendere molto meglio al motore di ricerca il contesto di una query.
  • Le parole chiave “a coda lunga” saranno più importanti
    Visto che Google BERT è nato in risposta alla crescita delle ricerche vocali e visto che le query dettate a voce su Google sono molto più verbose rispetto alle ricerche tradizionali con un uso corretto delle parole chiave “a coda lunga” potresti ricevere tanto traffico in più.
  • Google penalizzerà sempre più le pagine scarse/scarne
    Google avrà maggiori problemi ad estrapolare informazioni dal tuo sito se questo non contiene contenuti completi, rilevanti e ricchi di informazioni utili agli utenti.
  • I dati strutturati sono basilari (e già lo erano)
    Devi utilizzare un sistema di marcatura dei tuoi contenuti che posa permettere al motore di ricerca di interpretarli correttamente.

Perchè BERT?

Lo sviluppo e la diffusione della ricerca vocale sono la motivazione che ha spinto Google all’update di BERT, ben attento alle statistiche che dicono che il 69% degli intervistati ha usato un assistente vocale per le proprie ricerche, e che il 75% di essi passerà all’assistente vocale entro il 2020 (pensiamo a quanto assistenti vocali come Google Assistant, Cortana, Siri e Alexa siano diventati ormai di uso comune).
In una ricerca attraverso la pagina di ricerca di Google la maggioranza degli utenti tende a preferire scrivere una sequenza sintetica di parole chiave invece di formulare una frase estesa come quella che userebbe in una conversazione naturale perché pensa che Google possa elaborare meglio la prima ricerca.

Questa grande diffusione della ricerca vocale sta portando gli utenti ad avere un diverso modo di porsi nei confronti della ricerca sui motori, avendo sempre più la struttura di una conversazione uno a uno. La ricerca vocale ha però capovolto le cose rendendo quindi necessario questo aggiornamento dell’algoritmo.

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