Dati gli algoritmi che usa Facebook nel scegliere quali annunci pubblicitari presentarci, mi sono spesso inevitabilmente imbattuto nel banner di un’azienda che si propone con una frase decisamente sibillina che così recita: “Crea il tuo sito professionale. Ricevi tutti gli strumenti di cui hai bisogno per apparire più professionale online!”.

Devo dire che quell’annuncio mi ha sempre molto irritato, in quanto gioca in maniera scorretta sull’interpretabilità del termine “professionale”, creando in chi la legge l’illusione che qualsiasi improvvisato riceva i “ferri” di un qualsiasi mestiere possa eseguirlo in maniera corretta, ad esempio come se chiunque venga dotato di un bisturi possa essere in grado di rimuovere l’appendicite ad un paziente (senza ucciderlo, ovviamente)!

Quindi, prima di addentrarci oltre, chiariamo che se dicendo “sito professionale” vogliamo intendere “il sito di un’attività professionale”, indipendentemente dal fatto che sito possa essere efficace o meno, allora quell’annuncio potrebbe anche essere considerato veritiero. Ma siccome credo qui si voglia fare intendere che anche senza l’uso di uno specialista si possa realizzare un sito di qualità, allora è meglio fare luce su un po’ di cose.

Solo perché un sito è bello, non significa che sia anche professionale

Esistono molti template commerciali a pagamento (ne esistono anche di gratuiti, ma se sono gratuiti un motivo ci sarà, no?) che permettono di realizzare siti molto belli: laddove non servono requisiti e skills particolari per realizzare un prodotto professionale si potrebbe forse anche pensare, accontentandosi un po’, di creare un sito da autodidatti. Sicuramente il tocco del professionista farebbe la differenza, ma “se vi basta che il sito sia bello” perché non provarci. Ma come spiegare perché un professionista fa la differenza tra il successo e una catastrofe assoluta di un sito web?

La prima cosa da fare quando si progetta un sito web è capire a chi esso sia destinato, e quale sia il suo scopo principale.
Dobbiamo quindi assolutamente porci perlomeno due prime domande:

  • è un sito “di servizio” destinato a chi già conosce l’azienda ma cerca, ad esempio, informazioni su prodotti appena acquistati (manuali d’uso, assistenza post-vendita, etc.)?
  • stiamo realizzando un sito con lo scopo di trovare nuovi clienti?

La prima tipologia di sito web è quella più semplice da realizzare, in quanto si tratta esclusivamente di esporre, in maniera ordinata e fruibile, tutte le informazioni che possono essere di supporto a clienti già acquisiti, che ci conoscono e che sanno quindi come trovare il nostro sito web. E’ un rapporto diretto di tipo “uno a uno”, dove l’azienda deve soddisfare il cliente fornendogli ciò che esso si aspetta di trovare sul sito: non è detto sia sempre banale produrne i contenuti, ma di base ci sta che la stessa azienda sia in grado di creare materiale di qualità senza aiuti esterni.

Se invece il tipo di sito web che dobbiamo realizzare deve soddisfare i requisiti della seconda domanda, e cioè il suo scopo è quello di trovare nuovi clienti, allora il lavoro si farà decisamente più complesso visto che non solo dovremo adempiere ai requisiti del primo caso ma dovremo prima di tutto soddisfare Google, il quale valuterà il nostro operato confrontandolo con quello di tutti gli altri siti competitor. Sbagliare questo obiettivo vorrebbe dire destinare il nostro sito web nell’oblio nelle ultime pagine delle SERP (la pagine dei risultati di ricerca su Google), tenendo ben presente che posizionarsi anche solo dalla seconda/terza pagina in poi equivarrebbe ad una quasi certa invisibilità.
Ma non solo. In questo caso chi cerca un’azienda attraverso il motore di ricerca sta cercando un potenziale fornitore che quasi sicuramente sceglierà dopo aver valutato tra tutti quelli che il motore gli ha proposto. Questo significa che il nostro sito sarà confrontato con molti altri, e dovrà risultare il più convincente di tutti se vogliamo essere noi i fornitori vincenti.

E’ per questo che un sito “professionale” deve per forza essere realizzato con l’ausilio di software che permettano di recuperare dalla rete dati oggettivi, che possono essere elaborati esclusivamente da chi è in grado di “trasformare numeri in azioni” precise e mirate.

Quali elementi rendono “professionale” un sito web

esempio di header di sito web realizzato con skill professionali
un sito web professionale ha menu chiari, e rende ben visibili e facilmente raggiungibili elementi importanti quali contatti rapidi e call-to-action

Utilizzare la psicologia per stimolare gli utenti all’azione

Oltre ovviamente a redigere i contenuti “primari” essenziali, chi vuole realizzare un sito web professionale deve saper bene come posizionare strategicamente ciò che vengono in gergo chiamate “call to action”, che altro non sono che contenuti accessori fondamentali che, con testi concisi sapientemente redatti e spesso coadiuvati da immagini accattivanti, stimolando ad un’interazione con il titolare del sito: talvolta portando ad un contatto diretto (telefonico e/o via email), in altri casi alla registrazione ad una mailing-list o anche al download di documenti (questi download saranno poi tracciati per fini statistici al fine di valutare l’interesse generale ad un prodotto o servizio).

In un sito professionale la ridistribuzione delle voci nei menu non deve mai essere causale, cosi come posizionare gli elementi per i contatti rapidi (oltre quindi la ovvia pagina dei “contatti”), inserire un campo per la ricerca nei contenuti del sito e altri accorgimenti apparentemente poco importanti non devono invece mai essere lasciati al caso, ma valutati da chi ha le competenze adatte per fare la differenza tra un sito “amatoriale” e uno professionale.

Integrazione con software SEO

Esistono software che ci aiutano a realizzare siti web “professionali” recuperando informazioni dalla rete. Tenere conto di questi dati oggettivi ci permette di pubblicare contenuti di qualità che danno un valore aggiunto al sito web, aumentandone conseguentemente la visibilità.
Oltre che indicarci quante e quali parole chiave utilizzare, questi software permettono di analizzare lo “stato di salute in ambito SEO” del sito web, di monitorarne le posizioni in SERP e quindi ottimizzare costantemente i contenuti (SEO audit), e di analizzare i back-link verso il dominio al fine di elevarne la “web reputation”.

pannello di controllo di SE Ranking

Utilizzare hosting professionali

La scelta del server che ospiterà il sito web è molto importante, perchè un server potente inciderà direttamente sulla velocità di caricamento delle pagine, rendendo quindi l’esperienza utente più o meno agevole (cosa fondamentale soprattutto in caso di siti e-commerce). E’ importantissimo anche che i momenti di down del server siano ridotti al minimo, se non addirittura nulli.

Conclusioni

Wix, Flazio, Jimdo, SquareSpace, WordPress.com, cosi come tanti altri, promettono siti web a costi (apparentemente) stracciati… se volete provarli fare pure, anzi, vi consiglio davvero di farlo, ma per favore non chiamateli siti “professionali”, e soprattutto non aspettatevi di ottenere visibilità da questi siti, ne tantomeno di ricevere conversioni dalle vostre personali sperimentazioni autodidatte!

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