Come scegliere un plugin per WordPress

WordPress è un CMS di per se già molto potente, ma può essere ulteriormente esteso attraverso personalizzazioni dirette (solitamente attraverso il file di template functions.php) o mediante l’installazione di plugin di terze parti, che vanno ad aggiungere operatività non nativamente previste dal software.

Nato inizialmente per lo sviluppo di blog, dalla versione 2.9 e con l’implementazione di “post type” personalizzati è diventato probabilmente il miglior CMS con cui realizzare anche complessi siti web di grosse dimensioni.

Se è vero che molto può essere fatto attraverso al file functions.php di cui si accennava sopra, ci sono “abilità” che possono essere implementate solamente attraverso l’uso di plugin esterni: prendiamo ad esempio il caso del plugin WPML per rendere multilingua un sito, o di WooCommerce per trasformare il sistema in un potente ecommerce di tutto rispetto.

Cerchiamo allora di fare un po’ di luce su questo argomento per vedere di scegliere più consapevolmente i plugin per il nostro sito WordPress !

Come scegliere il plugin migliore?

Spesso accade che si possa trovare nel repository più di un plugin in grado di implementare la funzionalità che ci serve… quale scegliere quindi in questo caso? Il primo plugin che ci capita per le mani va bene? La risposta ovviamente è: “non è detto, meglio verificare”. Anche se crediamo di aver trovato la risposta a tutte le nostre necessità, cerchiamo di essere lungimiranti e anticipare problemi che potrebbero sorgere a lungo termine.

Gratis o freeware?
Dobbiamo aver ben presente i plugin non sono quasi mai sviluppati dallo stesso team che sviluppa WordPress. In alcuni casi sono società che monetizzano sulla loro vendita, in altri casi singoli sviluppatori che hanno reso disponibile a tutti qualcosa che avevano creato inizialmente per una loro necessità personale.

Ma se nel primo caso la probabilità che ci sia continuità nell’aggiornamento del software – parallelamente e compatibilmente con i rapidi e frequenti aggiornamenti che avvengono al cuore di WordPress – è elevata, nel secondo caso chi ci garantisce che lo sviluppatore freelance farà lo stesso? Per cui, solitamente, un plugin a pagamento è sempre consigliato.

Valuta attentamente le informazioni nella pagina del repository del plugin.
come scegliere un plugin per WordPress
Ogni plugin di WordPress disponibile nel repository è corredato da una serie di informazioni che indirettamente possono aiutarti a capire quanta attenzione venga data al mantenimento del software:

  • un plugin alla sua versione 0.x.x è ancora troppo giovane per essere affidabile
  • un aggiornamento troppo distante nel tempo è indica di scarsa continuità di supporto
  • un elevato numero delle installazioni è indice del fatto che molti utenti lo hanno utilizzato,
  • quindi probabilmente la valutazione generale è stata inizialmente buona
  • compatibilità con l’ultima versione di WordPress
  • leggi attentamente le recensioni o perlomeno valuta quante sono state quelle positive rispetto a quelle negative

I plugin per WordPress sono sicuri?

Questa è una domanda da tenere sempre ben presente ogni volta che si decide di estendere un tema grafico o addirittura il sistema stesso, in quanto il primo importante problema che ci potrebbe capitare è quello di rendere instabile o addirittura inutilizzabile il sito in cui stiamo lavorando.

Lavorare in sicurezza per ridurre al minimo le possibilità di incappare in qualche grana è però cosa possibile. Cerchiamo quindi di verificare, prima di installare nuovo software aggiuntivo, che siano rispettati almeno i requisiti minimi richiesti:

  • verificate che il plugin che avete scelto non richieda una versione di php superiore a quella installata sul vostro server
  • verificate che la versione sia compatibile e testata con la versione di WordPress che avete in uso (è buona regola tenere sempre aggiornato il core del sistema, così come anche i plugin!)
  • se potete, installate prima in ambiente di sviluppo, o comunque assicuratevi perlomeno di aver fatto un back-up di server e data-base: probabilmente il plugin che avete scelto non dovrà interagire solo con il cuore del sistema, ma se ne avete installati anche altri sarà facile che esso debba scambiare qualche informazione anche con questi, quindi non basta avere garantita la compatibilità con WordPress perché quasi sicuramente i plugin che state utilizzando non sono stati testati tra di loro!

Conclusioni

La community degli sviluppatori di WordPress è una community molto attiva e il software è molto ben documentato. Esistono tantissimi blog tematici dove andare a richiedere informazioni per eventuali problemi e gli stessi sviluppatori hanno tutto l’interesse a supportarvi per far si che il loro codice sia valido e performante.

Per questo motivo solitamente ci si può permettere di installare plugin in tutta tranquillità, anche se ciò non toglie che cercare di rispettare le poche regole qui sopra indicate rimane comunque un “sano” modo di procedere… la mia regola numero 1 rimane comunque quella di non abusarne dei plugin e di fare, ove e se possibile, le cose via functions.php!

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