Una piattaforma di e-commerce è un’applicazione software che consente alle aziende online di proporre online il proprio catalogo di prodotti, venderli ed eseguire tutte le operazioni conseguenti alla vendita (gestione degli ordini e dei clienti).

Quale piattaforma di e-commerce sceglieresti per realizzare l’e-commerce per la tua azienda? La risposta più ovvia e banale è quella di cercare su Google un’agenzia web e farti consigliare da loro, visto che la questione è piuttosto tecnica ed è sicuramente il caso di farti aiutare da un professionista che sia in grado di capire le tue esigenze e che ti possa prospettare pro e contro delle varie soluzioni tra cui tu potrai scegliere, in base alle tue necessità e anche al budget a tua disposizione.

Ma per uscire dall’ovvio, in questa breve lettura vorremmo farti capire come in effetti, pur sebbene nella stragrande maggioranza dei casi la tua scelta si ridurrà probabilmente a pochissime opzioni, di per se il contesto in cui ci si potrebbe muovere è invece davvero ampio e articolato.

Tutto quello che devi sapere che sta alla base della scelta di una piattaforma e-commerce

Su che tipologia di software può essere sviluppato un’e-commerce?

In primissima analisi un e-commerce può:

  1. essere costruito da zero: il che, per questioni di costi, rimane fuori discussione per la maggior parte delle aziende e giustificabile solo per quelle multimilionarie (Yoox ne è un’esempio tutto italiano).
  2. essere costruito utilizzando un software disponibile sul mercato, gratuitamente o a pagamento.

Quali sono le principali classificazioni di una piattaforma e-commerce?

Esistono 3 modi principali per classificare i diversi tipi di software di e-commerce:

  1. Open-Source
  2. SaaS (Software as a Service)
  3. Headless

Quali ambienti possono ospitare una piattaforma e-commerce?

Ognuno dei 3 tipi di software di e-commerce sopra indicato ha bisogno di un ambiente di hosting per poter funzionare, e le possibilità tra cui scegliere sono:

  1. On-premise: il software è ospitato autonomamente nei locali aziendali.
  2. Cloud: il software è ospitato altrove.

Piattaforme di e-commerce Open-Source

Le piattaforme di e-commerce Open-Source sono soluzioni di e-commerce in cui è possibile modificare tutti gli aspetti del codice, e possono essere ospitate sia in ambiente Cloud che On-premise, e tutte le patch e gli aggiornamenti della piattaforma richiedono un’implementazione manuale di tutti gli aspetti (server e sistema).

Ad oggi sono le soluzioni più utilizzate, avrete infatti sentito già nominare perlomeno:

  1. WooCommerce
  2. Magento
  3. PrestaShop

Va detto che l’uso di una piattaforma di e-commerce Open-Source comporta che il venditore (o l’agenzia web che per lui gestisce l’e-commerce) sia responsabile di:

  1. Conformità PCI (il PCI DSS – Payment Card Industry Data Security Standard – è un’iniziativa di sicurezza creata per offrire ai fornitori di servizi e ai commercianti un approccio unificato per salvaguardare le informazioni dei titolari di carte di credito impedendo frodi, cracking e varie altre minacce alla loro sicurezza e vulnerabilità)
  2. Hosting, a seconda che la soluzione Open-Source sia On-premise o Cloud.
  3. Problemi di sicurezza (attacchi informatici al sistema)

Piattaforme di e-commerce SaaS

Le piattaforme di e-commerce SaaS sono disponibili esclusivamente in ambiente di hosting Cloud e rimuovono gran parte della complessità dalla gestione di un’attività online perché invece di gestire il software da soli prevedono essenzialmente che venga “affittata” la piattaforma scelta. Per questo motivo il costo iniziale di sviluppo è praticamente nulla, ma alla lunga ci si trova obbligati a sostenere costi di noleggio spesso piuttosto onerosi. E’ anche importante dire che in questo caso non si è realmente “proprietari” dei contenuti inseriti in quanto essi non sono fisicamente presenti su una macchina di proprietà ma disponibili esclusivamente fino al momento in cui si è disposti a pagare per il servizio.

Gli aggiornamenti del prodotto, la sicurezza, l’hosting, la conformità PCI e ogni altra attività derivante dalla gestione del proprio software sono gestiti dal provider SaaS.

Le piattaforma SaaS più conosciute sono:

  1. Shopify
  2. Ecwid

Piattaforme di e-commerce Headless

Il nome Headless, “senza testa”, è dato dal fatto questi tipi di CMS si presentano senza alcuna interfaccia utente in quanto si concentrano principalmente sulla tecnologia di back-end.

Con la crescente necessità di condividere informazioni con altri oggetti rispetto al sito principale (ad esempio aggiornare un’app, condividere con i social, condividere informazioni con altri siti o con i sistemi aziendali) i CMS hanno cominciato a sentire l’esigenza di aprirsi di più verso l’esterno e verso piattaforme diverse, svincolandosi dalle logiche di presentazione.
Nei CMS headless non è prevista la parte di presentazione ma tutto il software è concentrato sulla redazione e modellazione dei contenuti, fornendo poi una serie di strumenti altamente flessibili per recuperare il contenuto ed erogarlo verso piattaforme esterne di varia natura.

Per questo motivo gli e-commerce Headless non hanno una grossa diffusione, in quanto offrono il loro massimo vantaggio esclusivamente in casi piuttosto specifici.

Conclusioni e statistiche

Nonostante le possibilità di scelta possano sembrare davvero tante, alla fine rimane vero il fatto che secondo il budget e disposizione e i requisiti che il vostro e-commerce dovrà avere la scrematura, se fatta da chi se ne intende, si fa davvero in pochi minuti.

Comunque, giusto per completare questo post con un po’ di numeri aggiornati al maggio 2020, queste sono le statistiche di utilizzo dei vari CMS per e-commerce, in Italia:

31

WooCommerce

13

PrestaShop

13

Zen Cart

8

Ecwid

7

osCommerce

7

Magento

4

Wix

3

Shopify

Fonte: https://trends.builtwith.com/shop/country/Italy

se ti piace questa pagina condividila