Qual’è la tecnica migliore per realizzare un sito web? Per rispondere a questa domanda occorre fare una prima grossissima scrematura per separare i siti web statici da quelli dinamici.

Siti web statici e dinamici, le differenze

Siti Web “statici”

Un sito web “statico” è generalmente un sito scritto con una combinazione di HTML e CSS e tutto ciò che si trova nel codice della pagina è ciò che viene mostrato all’utente, nulla di più.
Si tratta per lo più di semplici “opuscoli” non modificabili che non offrono alcuna interazione con l’utente. L’evoluzione della tecnologia Internet ha rapidamente superato il concetto di sito statico e il numero di siti web statici attualmente ospitati in rete ha iniziato a diminuire vertiginosamente.

Il problema principale di un sito statico si manifesta nell’aggiornamento dei contenuti che, a meno non si possegga dimestichezza con il codice HTML, devono tornare al web designer nel caso si necessiti apportare modifiche.
Il secondo problema è la scalabilità e il fatto che se si dovesse costruire moltissime pagine questa tecnologia potrebbe richiedere molto tempo, impegno e costi.
Realizzare poi ad esempio, carrelli e-commerce per la vendita online, non sarebbe assolutamente possibile con un sito “statico”.

Siti Web “dinamici”

Il contenuto dinamico è stato il passo successivo nella programmazione di pagine web e siti internet. I siti dinamici impiegano server web per l’elaborazione dei dati e sono quelli che hanno introdotto in rete i contenuti aggiornabili. La maggior parte dei siti web attivi oggi si basano su contenuti dinamici, come ad esempio Facebook, Twitter e LinkedIn.
Un sito web “dinamico” viene sviluppato utilizzando un linguaggio di scripting lato server, che ne elabora e restituisce il contenuto prelevandolo da un database esterno e la pagina visualizzata può anche essere il risultato di un’elaborazione più o meno complessa, a seconda delle azioni intraprese sul sito dall’utente.

Il principale vantaggio dei siti dinamici è che permettono di estrarre le informazioni in modo organizzato e strutturato, di creare pagine istituzionali o prodotti, ordinare l’output in una varietà di modi diversi a seconda di come l’utente li desidera visualizzare.

I costi di sviluppo di un sito dinamico sono inizialmente più elevati rispetto a quelli di un sito statico e le funzionalità aggiuntive possono anche costare molto di più, ma una volta terminato il progetto i costi di gestione dei contenuti sono minimi o nulli, a meno che non si richieda allo sviluppatore una modifica nella progettazione di base o una funzionalità aggiuntiva aggiunta.

Usare un CMS per creare siti web dinamici

Il termine CMS sta per “sistema di gestione dei contenuti” (content management system), un insieme di strumenti basati sul Web che supportano la creazione e la modifica di contenuti digitali.
Oggi, i web designer fanno uso di una varietà di strumenti di web building che ottimizzano ulteriormente il concetto di siti dinamici e portano ancora più funzionalità: i CMS appunto.
L’obiettivo principale di un CMS è quello di dare anche agli utenti che non hanno conoscenze di programmazione la possibilità di gestire autonomamente l’aspetto delle loro pagine Web, i contenuti e come i visitatori navigano attraverso di esse.

Come scegliere il giusto CMS?

Scegliere il CMS più adatto alle proprie esigenze è una decisione fondamentale. Ora esamineremo alcuni prerequisiti che vi aiuteranno a scegliere il CMS giusto.

  1. Obiettivi aziendali
    E’ necessario comprendere bene i propri obiettivi di business e di marketing, ed è pertanto fondamentale coinvolgere i dipartimenti IT e di marketing poiché saranno gli utenti primari del CMS. Pianificare come indirizzare il traffico verso il sito web aiuterà a decidere su una serie di funzionalità indispensabili quali, ad esempio, se di entrare in un nuovo mercato, e per questo necessitare di un sito web multilingue.
  2. Usabilità
    Il più importante requisito di un CMS è la sua usabilità. Gli esperti di marketing e i designer sono quelli che gestiscono solitamente i contenuti di un sito web ma potrebbero non avere gli skills per scrivere righe di codice per aggiungere, modificare, formattare o eliminare il contenuto. Per questo motivo il CMS scelto dovrebbe essere intuitivo e semplice da usare anche per persone non esperte di tecnologia, avere un editor WYSIWYG che semplifica l’aggiunta di contenuti di testo e multimediali, e incorporare rapidamente contenuti di terze parti come video e post dei social media.
  3. Deve essere SEO “friendly”
    Un buon CMS deve fornire funzionalità per ottimizzare la SEO del sito, ad esempio permettendo una struttura di permalink personalizzabile, la creazione di una mappa XML del sito, la possibilità di aggiungere tag del titolo, meta descrizioni, testo alternativo e altro. Fortunatamente, anche se non supportate nativamente, molti software CMS consentono di aggiungere estensioni di terze parti che offrono funzionalità aggiuntive per perfezionare questo tipo di attività.
  4. Prezzo
    Il costo del tuo CMS dipenderà da diversi fattori, in primis la scelta se sviluppare un proprio CMS o se utilizzare CMS open-source. Esistono anche CMS basati su cloud SaaS (Software as a Service), già pronti da usare, che tendono però a diventare molto costosi a causa dei costi di abbonamento.
  5. Sicurezza
    Una delle maggiori preoccupazioni con le piattaforme software CMS è che sono vulnerabili agli attacchi alla sicurezza. Sarà quindi importante assicurarsi che il CMS scelto abbia adeguate garanzie per scongiurare attacchi informatici.
  6. Personalizzazioni
    Verificare la possibilità di integrazione che il CMS offre con strumenti preesistenti. Ad esempio, se si utilizza uno strumento di email marketing, il CMS scelto dovrebbe essere in grado di integrarsi con in modo che i nuovi abbonati attraverso il sito vengano automaticamente aggiunti alla mailing-list. Allo stesso modo, il monitoraggio dei visitatori del sito Web non dovrebbe essere troppo complesso. L’aggiunta di un plug-in o di un frammento di codice dovrebbe consentire di tenere traccia del comportamento dei visitatori in Google Analytics o software di analisi web simile.
  7. Supporto tecnico
    Nel caso di CMS open-source molto spesso non è possibile ricevere supporto tecnico specializzato da parte dello sviluppatore, ma piuttosto bisogna affidarsi al supporto spontaneo di una web community tematica che non sempre è collaborativa.

Esiste il CMS perfetto? La risposta è senza dubbio no, ogni CMS ha pregi e difetti, ma se WordPress si prende il 60% e oltre delle installazioni di siti dinamici che si trovano in rete un motivo ci sarà, no? :-)

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