E-commerce: gli obblighi del Venditore

Ci sono informazioni che un sito e-commerce deve obbligatoriamente esporre onde evitare di incappare in sanzioni che potrebbero essere anche pesanti.
Alcune sono piuttosto ovvie, altre molto meno, quindi cerchiamo di darvi qui una breve panoramica di tutte le informazioni che il consumatore deve ricevere dall’azienda venditrice (art. 49 Codice del Consumo):

  • una società di capitali deve rendere noto nome, denominazione o ragione sociale; il domicilio o sede legale; la partita IVA; la provincia dell’ufficio registro di iscrizione; il codice fiscale; il numero REA; il capitale sociale (importo e quota versata); l’eventuale indicazione se la società è unipersonale e se è in liquidazione; gli elementi di individuazione dell’autorità di vigilanza qualora l’attività sia soggetta a concessione, licenza o autorizzazione.le caratteristiche essenziali dei prodotti o dei servizi in vendita;
  • per le società di persone e le imprese individuali l’unico obbligo riguarda la partita IVA.
  • gli estremi che consentono di contattare il venditore: telefono, fax e indirizzo email;
  • il prezzo dei prodotti/servizi, le imposte, i costi di consegna ed eventuali ulteriori costi aggiuntivi;
  • il pulsante di acquisto deve essere ben leggibile e caratterizzato da un’inequivocabile espressione che faccia capire che l’acquisto è vincolato da pagamento;
  • la modalità di pagamento e di consegna, nonché i termini entro i quali il Venditore si impegna a consegnare i beni acquistati;
  • la presenza o meno del diritto di recesso (o di ripensamento): le condizioni, i termini e la procedura per il suo esercizio;
  • la pubblicazione di un modulo di recesso scaricabile;
  • l’indicazione che in caso di recesso sarà l’Acquirente a dover sostenere le spese di restituzione;
  • il link alla piattaforma ODR ( vedi sotto )

Queste informazioni devono essere comprensibili e ben visibili, ed essere comunicate
con modalità adeguate al mezzo di comunicazione utilizzato.

Il link alla piattaforma ODR

Dal 15 febbraio 2016 la Commissione Europea ha istituito per i consumatori che hanno riscontrato problemi legati ad un acquisto online una nuova piattaforma creata appositamente per la risoluzione delle controversie (ODR). Dalla stessa data ogni sito e-commerce deve fornire ai consumatori il link a questa piattaforma, nonché le relative informazioni sulla possibilità di ricorrervi in caso di controversie.

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