Se il mercato britannico ha un “peso” importante nell’attività commerciale online della tua azienda dovresti prestare attenzione alle possibili conseguenze della Brexit qualora l’Inghilerra non dovesse raggiungere un’accordo con la UE. I settori più “a rischio” potrebbero essere quello agroalimentare e quello della moda, settori per i quali le percentuali delle tariffe per l’importo aumenterebbero rispettivamente del 45,5% e 3%.

Vero è che secondo Standard & Poor’s, tra i venti paesi che risentiranno maggiormente della Brexit l’Italia si piazza fortunatamente solo al diciannovesimo posto e questo accade perchè i rapporti commerciali tra il nostro Paese e il Regno Unito rappresentano solamente il 3% del PIL annuo, ma parliamo comunque di una perdita per l’economia italiana di circa 3 miliardi.

Fattori legati alla Brexit che potrebbero incidere negativamente negli e-commerce italiani

Maggiori costi di importazione ed esportazione, che potrebbero aumentare in modo significativo.

Esportazione ed importazione tra l’Italia e il Regno Unito saranno più costose di prima se il Regno Unito non dovesse più far parte dell’Unione doganale e del Mercato unico dell’UE, e saranno in particolare le piccole e medie imprese a subirne conseguenza più evidenti.

Differente gestione fiscale, in quanto le vendite effettuate nel Regno Unito saranno considerate vendita internazionale

In questo caso non dovranno più essere addebitate tasse, nemmeno per le spese di spedizione, perchè sarà il sistema doganale del Regno Unito ad addebitare le tasse che gli acquirenti dovranno pagare alla ricezione dell’ordine (non è ancora certo che i costi doganali verranno applicati ma è probabile venga stipulato un qualche trattato per gestire questo problema).

Dogana e tasse di importazione

I consumatori online del Regno Unito che effettuano un acquisto in un negozio di e-Commerce italiano, e viceversa, saranno soggetti a dazi doganali e all’imposta sul valore aggiunto e con la Brexit, per le importazioni dell’Unione Europea dal Regno Unito si deve applicare quanto segue:

  • per acquisti superiori a 22€ verrà applicata l’imposta sul valore aggiunto sull’importazione
  • per ordini superiori a 150e si dovrà pagare sia l’imposta sul valore aggiunto sulle importazioni che i dazi doganali

Limitazioni sulle vendite

È molto probabile che i prodotti che non recano la marchiatura CE non potranno essere commercializzati in Europa.

Tempi di spedizione più lunghi

E’ probabile che i tempi di spedizione aumenteranno a causa di attività burocratiche più complesse, controlli e stive doganali che impiegheranno tempo maggiori.

Variazione dei tassi di cambio

Durante questo periodo di transazione gli e-Commerce che vendono i prodotti in vari mercati e lavorano con diverse valute saranno costretti a:

  • tenere sotto controllo le variazioni dei tassi di cambio
  • aggiornare il prezzo finale dei prodotti
  • rivalutare la strategia dei prezzi

Cambio del prezzo finale del prodotto

A causa dei dazi doganali il prezzo finale dei prodotti potrebbe venire influenzato. Occorrerà quindi essere molto chiari sui prezzi e specificare bene il prezzo finale del prodotto.

Cambiamenti nella legislazione

Il Regno Unito dovrà stabilire proprie leggi per regolare il commercio elettronico, laddove non più in linea con i regolamenti dell’UE, e così eventuali discrepanze legali tra i due mercati potrebbero essere di ostacolo per le attività dei commercianti online e per le attività burocratiche.

Incertezza sulla politica di protezione dei dati

Per quanto riguarda le norme sulla protezione dei dati (legge Privacy) il Regno Unito non sarà più vincolato a quanto stabilito dall’UE e di conseguenza potrebbe essere rimosso dall’elenco dei paesi sicuri: la politica sulla privacy del tuo e-commerce dovrebbe essere adattata se hai un dominio inglese.

Concludendo, come puoi affrontare al meglio la Brexit?

Per ora comunque non devi cambiare nulla nel tuo e-Commerce e nel migliore dei casi non dovrai farlo nemmeno in futuro se non minimamente. Considera però che la sterlina sta perdendo valore e che i consumatori britannici faranno meno acquisti, per cui questo potrebbe ripercuotersi sulle tue esportazioni nel Regno Unito.
In ogni caso essere preparati ad ogni possibile scenario ti sarà di certo utilile: approfitta quindi di questo periodo di transizione per analizzare quale ruolo il mercato del Regno Unito svolge nella tua attività, se è un mercato in cui vale la pena di restare o di entrare e se saresti disposto ad assumerti le nuove attività burocratiche e i conseguenti costi.

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