“Indicizzazione”, “ottimizzazione”, “posizionamento”, sono tutti termini che solitamente si trovano raggruppati in un’unico contesto, di cui però il cliente fa solitamente una certa fatica a capire il significato: SEO.

Cerchiamo quindi fare un po’ di chiarezza. Il web è un contenitore enorme che, proprio per la sua infinita vastità, offre potenzialmente una visibilità illimitata ad un sito. Abbiamo però usato il termine “potenzialmente” non a caso, perché in effetti un conto è essere presenti in rete, altra cosa è invece riuscire ad ottenere visibilità in cima alle pagine di risposta dei motori, le S.E.R.P (acronimo di “search engine result pages”).

Quindi, si dice “indicizzato” un sito di cui un motore di ricerca conosce l’esistenza, indipendentemente da quale posizione o valore il motore di ricerca assegni ad esso nelle S.E.R.P.

Ottimizzazione vuol dire creare tutta una serie di presupposti per cui un motore di ricerca possa vedere di buon occhio un sito, ed assegnare ad esso un buon punteggio (page rank) al fine di collocarlo in altro nelle SERP. Rimane però vero il fatto che mentre noi ottimizziamo il nostro sito per farlo salire nelle pagine dei risultati, contemporaneamente altre persone stanno facendo le stesse operazioni sul loro… e quindi? chi la spunta tra tutti?

E’ cosi che entra in gioco il “posizionamento“, cioè quella serie (maniacale) di operazioni costanti e metodiche che lavorano sull’ottimizzazione di un sito web fino a quando non si sia raggiunto il posizionamento desiderato.

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