I Page Builders non sono il male assoluto ma se è un “professionista” a proporsi a voi per realizzare con questo strumento il vostro sito web, allora dovreste molto probabilmente diffidare di lui.
Se state invece tentando di creare un sito web “fai da te”, allora è chiaro che le vostre aspettative sono basse (o basso è il budget), quindi, in questo caso, ci sta che vi affidiate ad un sistema che vi permetterà di creare un sito web anche senza avere la minima conoscenza di programmazione, ma senza avere troppe pretese sulla qualità del risultato.

Cerchiamo di chiarire di cosa stiamo parlando.

Che cosa è un Page Builder?

Con il termine Page Builders (“costruttore di pagine”) si intende un plugin o una funzione nativa di un tema WordPress creata appositamente per modificare il layout di una pagina oltre a quanto concesso dalle limitate possibilità dell’editor di testo, utilizzando un’interfaccia di tipo drag-&-drop (“trascina e posiziona”) che vi permetterà di manipolarne la struttura senza dover conoscere linguaggi come PHP, HTML o CSS: un Page Builder è quindi un’editor avanzato di WordPress che consente di progettare l’intera struttura della pagina e non semplicemente il suo contenuto testuale.

Detta semplicemente così non ci sarebbe apparentemente nessun male se un professionista utilizzasse strumenti che gli rendono più veloce il lavoro, se non fosse per il fatto che un Page Builder, per poter essere efficace e flessibile, deve però essere zeppo di funzionalità e strumenti che rendono il sistema decisamente “pesante” e il sito web poco performante.

Meglio i Page Builders o Gutenberg?

Gutenberg è il nuovo editor che WordPress ha cominciato ad utilizzare da quando è uscita la versione 5.0 del CMS, e l’approccio di questo nuovissimo editor è decisamente quello di andare verso a qualcosa di abbastanza simile ad un Page Builder, anche se le differenze rimangono ancora davvero tante. Rimane comunque il fatto che la flessibilità di combinazioni per creare layout grafici strutturati sono decisamente aumentate senza però gravare sulle prestazioni del sistema, e senza considerare il fatto che i problemi di compatibilità a seguito di un’aggiornamento del core di WordPress sono, nel caso di Gutenberg, praticamente nulli.

Anche Gutenberg, cosi come un Page Builder, richiede comunque un minimo fine-tuning da parte di un professionista se si vuole ottenere un risultato preciso ed un controllo ottimale del layout. Non dimentichiamo però che Gutenberg è ancora relativamente giovane e che da quando è stato inglobato in WordPress gli sforzi per perfezionarlo ed estenderlo si sono notevolmente estesi e che c’è quindi da aspettarsi che la sua potenza operativa sia destinata a crescere sostanziosamente nel tempo.

I Page Builders non sono poi così facili da usare

Chi non si accontenta di strutture grafiche banali e vuole perfezionale il controllo delle colonne nei vari passaggi responsivi del layout, o deve armeggiare con griglie, allineamenti e spazi tra le colonne si accorgerà ben presto che anche con l’ausilio di un Page Builder non è poi così tutto automatico e che dovrà comunque fare largo uso di CSS correttivi: per questo motivo molto spesso sono gli stessi Page Builder ad implementare un editor CSS interno nell’admin di ogni pagina, al fine di permettere di iniettare codice correttivo specifico il quale verrà poi per forza di cose caricato nella sezione <head> del codice HTML incidendo però negativamente sulle prestazioni SEO.

I Page Builders rischiano di legarti per sempre

La cosa più fastidiosa di lavorare con un Page Builder è che spesso questo si poggia sull’impiego di shortcode specifici e personali (basta passare alla visualizzazione classica dell’editor di WordPress per rendersene conto) che renderebbero drammatico il passaggio ad un’altro tema grafico, in quanto nessuno degli shortcode usati in precedenza sarebbe più compatibile, facendo di conseguenza franare malamente la struttura dei contenuti nelle pagine del sito.

Conclusioni finali sull’utilizzo dei Page Builders

Se il vostro business affida buona parte del suo successo al sito web evitate di giocare al “fai da te” ed affidatevi ad un professionista che sia in grado di effettuare un lavoro “sartoriale” che non prenda in considerazione l’impiego di sistemi che potrebbero compromettere le performances di ciò che andrete a pubblicare online: pretendete che si confezioni per voi un prodotto su misura, che includa solamente il codice indispensabile a supportare lo stile grafico e i contenuti inseriti e che racchiuda solo le funzioni utili al vostro progetto.
Un prodotto che abbia un codice HTML pulito, privo di tutto ciò che potrebbe nuocere gravemente al SEO del sito web e arrecare un danno notevole al risultato qualitativo che vi eravate preposti.

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