WordPress "Full Site Editing"

Il “Full Site Editing” (FSE in forma abbreviata) è l’ultima grossa innovazione che è stata introdotta (per ora in fase Beta, piuttosto embrionale) con la versione 5.8 del celebre CMS WordPress. Come si può intuire dal nome scelto il “Full Site Editing” punta ad estendere a tutto il layout il raggio d’azione del sistema dei blocchi dell’editor Gutenberg, permettendo di costruire un sito web con estrema facilità e senza conoscenze tecniche avanzate.

Il “Full Site Editing” deve essere attivato dal tema installato nel sito. Attraverso il “Full Site Editing”, WordPress permette di modificare qualsiasi parte del sito attraverso le normali operatività del nuovo editor Gutenberg, cosa che fino a poco fa era impensabile in quanto l’editing dei contenuti era previsto solamente per la parte centrale della pagina (testata, sidebar e piede di pagina erano fissi nel layout del tema).

Va detto che al momento i temi compatibili sono ancora davvero pochissimi, ma a chi si volesse cimentare e fare un po’ di sperimentazione consiglio di provare con il tema “TT1 Blocks”, che non è altro che una versione del tema Twenty-TwentyOne, modificato proprio per supportare FSE.

Come cambia l’admin di WordPress con il Full Site Editing

l'admin di WordPress con il Full Site Editing

Il “Site Editor”

La modifica più evidente è subito reperibile nella sidebar di sinistra dell’admin, dove vediamo apparire tra quelle disponibili la nuova sezione “Site editor”.

Il “Site Editor” è il cuore del “Full Site Editing” di WordPress e in esso troviamo le nuovissime aree “Templates” e “Template parts”, che servono reciprocamente a personalizzare gli interi template (globale, pagine, post, 404, front page e index) o parti del loro contenuto (blocchi più o meno strutturati come ad esempio header, footer e sidebar, ma anche blocchi custom di diversa natura e scopo).
Perché questo possa avvenire il tema del sito deve contenere appositi file HTML, realizzabili usando con la stessa medesima sintassi del codice che Gutenberg genera per i blocchi).

Definizione degli stili globali

All’interno del “Site Editor” possiamo trovare un’area del tutto nuova, dove l’utente può definire lo stile del sito specificando caratteristiche del template quali font, font-size, interlinea del testo, palette dei colori, tutto ciò definibile sia globalmente a livello di tema che per ogni singolo block type disponibile.
Tutte queste configurazioni verranno salvate nel campo wp_global_style presente nel database dell’installazione di WordPress.

La sezione “Aspetto”

le modifiche ai template sono custom-post-types editabili

E’ molto interessante notare che le modifiche che andremo a fare sia ai “Templates” che alle “Template parts” sono gestite da WordPress come post-type di tipo “template”, e saranno editabili come qualsiasi altro post, salvati quindi nel database. Questo permette di non sovrascrivere con le personalizzazioni fatte i file presenti nel tema di partenza, e quindi di non rischiare di perdere tutto in caso di aggiornamento del tema.

Dalla già nota sezione “Aspetto”, che esisteva anche precedentemente alla versione 5.8 di WordPress, è stata eliminata la sottosezione “Widget” (inutili in questo questo nuovo contesto di editing globale del layout) ma sono stati aggiunti due ulteriori link per aprire le “Templates” e “Template parts” di cui abbiamo appena parlato.

Conclusioni sul Full Site Editor di WordPress

Il percorso intrapreso dal “Full Site Editing” di WordPress è quello tracciato dai page builder. Preferisco in questo contesto non espormi su quanto possa essere un bene mettere certi strumenti nella mani dell’utente finale, il quale ha solitamente scarsissime capacità di valutare quali elementi inserire, e come e dove posizionarli all’interno del layout di un sito.

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